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un'offesa

un'offesa, una parolaccia, una bestemmia, un insulto...le brutte parole io non le ho mai capite.
si dicono perchè vengono naturali, io sbaglio e dico "cazzo", sono arrabbiato e bestemmio, qualcuno mi rompe il cazzo e lo insulto...ecco, non ci trovo niente di male, è un linguaggio sentito ovunque, per strada, in tv, in famiglia, nel gruppo...chiunque le dice...eppure le si dicono, tutti, e tutti rompono il cazzo.
e non posso bestemmiare chve offendo i religiosi...che poi, ce ne fosse uno veramente religioso.
non posso insultare una persona perchè poi questa si offende e sta male.
non posso dire cazzo ogni cinque parole perchè sta male. non posso dire merda perchè fa schifo...ecco,  questa è una libertà di espressione imposta...e allora, che cazzo di libertà è?
c'è chi mette le parolacce ovunque per attirare attenzione, quelli li vedo come pirla che non sanno gestire bene l'italiano...
non è una tendenza che fa figo, eppure non capisco le canzonette dove cambiano le parole con le bestemmie, ninete contro ma sono perdite di tempo molto basse.
non vedo di buon occhio chi sa solo insultare, anceh quella è un'arte, di solito per fare stare male le persone basta una frase...e non servono le cattive parole....ma di cattivo in se per se non c'è niente e quindi un bel

VAFFANCULO
a tutti quei predicatori del cazzo, a chi ci sgrida, a chi pensa che la lingua faccia la figura della persona.

offendiamoci per chi cambia in continuazione il nostro italiano, con abbreviativi, con parole inglesi o non italiane, chi parla da hippoper (regaz, bella fra, rulez).

Cos'è volgare? Chi è morale? Chi, o cosa, la domanda deve essere posta, chi ha l'onniscienza per definire la decenza, chi decide quello che può corrompere una coscienza, in quali casi bisogna censurare, su quali basi si opera per evitare che arrivi qualcosa all'orecchio della gente, qualcosa che offende, qualcosa di indecente, cos'è la parolaccia? Cos'è il buongusto? Cosa provoca l'offesa, e qual è il linguaggio giusto? No, nessuno può rispondere lo so, nessuno fa le veci dei principi che io ho. Mi riferisco a quegli sbirri incravattati che mi chiamano scurrile e indignati dal mio parlare chiaro, dal mio dire le cose come stanno, e che di tutto fanno per zittirci, incapaci di capirci, il dissenso è risolto, si chiedono ancora cos'è andato storto, difensori col fiato corto di un perbenismo morto, e comunque inquisitori, a ragione o torto, chiaro, forte e chiaro mi esprimo, se per me sei stronzo, stronzo ti dico, rifiuta i mezzi termini, combatti chi ti oscura, grida la tua rabbia, e fotti la censura!!!


Pubblicato il 21/5/2007 alle 17.2 nella rubrica Diario.

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